ANATOMIA E FISIOLOGIA
Parte I
LO
SCHELETRO
Le ossa
L’impalcatura
ossea (scheletro)
costituisce la struttura portante del corpo, ed è sagomata dall'insieme
delle ossa,
diversamente unite tra di loro da strutture più o meno mobili che
prendono l’appellativo di articolazioni.
Le ossa, grazie alla connessione con il sistema muscolare, funzionano da
leve consentendo il movimento.
Lo
scheletro, oltre alle funzioni di supporto:
- consente l’atto motorio tramite le contrazioni muscolari
- ha funzioni di protezione degli organi vitali e delle altre parti molli
- genera le cellule del sangue
- è un'importante riserva di sostanze minerali di vario genere.
Lo scheletro del
soggetto adulto è formato da 206
ossa che vanno a formare due segmenti:
|
scheletro assiale
|
scheletro appendicolare
|
|
cranio
vertebre
gabbia toracica
sterno
|
arti (superiori e inferiori)
spalle
cintura pelvica
|
Le ossa sono avvolte
da una membrana che prende il nome di periostio.
ESTERNAMENTE
LE OSSA SI DISTINGUONO
in base alla loro forma in (Figura):
-
ossa lunghe: se
la lunghezza prevale sulle altre dimensioni;
-
ossa piatte o larghe:
se la larghezza e la lunghezza prevalgono sullo spessore;
-
ossa brevi: se
le tre dimensioni sono pressoché uguali.
Delle
ossa lunghe viene convenzionalmente definita diafisi
o corpo la porzione centrale ed epifisi le
due porzioni estreme (Figura).
La
definizione di creste, linee, spine, tuberosità,
bozze viene utilizzata per stabilire le varie sporgenze che un osso
presenta. Il termine apofisi, spesso
utilizzato per sostituire tutti quelli precedenti, dovrebbe essere
riferito a sporgenze particolarmente voluminose e marcate.
Le
cavità presenti nelle ossa possono essere
articolari e non, a seconda se fanno parte o meno di un'articolazione. Le
cavità non articolari possono offrire inserzione ai tendini oppure
accogliere organi o rendere l'osso più leggero senza diminuirne la
resistenza.
La CONFORMAZIONE
INTERNA
DELLE OSSA presenta tre tipi di tessuto osseo (Figura):
-
tessuto osseo compatto:
risultante dalla sovrapposizione di numerose lamelle ossee;
-
tessuto osseo spugnoso:
costituito da tante piccole cavità, delimitate dall'intreccio di lamelle
ossee;
-
tessuto osseo reticolare:
simile al precedente ma con cavità maggiori.
L'osso
è una struttura dinamica in continua trasformazione, infatti è provvisto
di vasi arteriosi e venosi, vasi linfatici e nervi.
L'osso

In relazione alla loro DISPOSIZIONE
SCHELETRICA le ossa costituiscono (Figura):
TESTA: situata superiormente al collo e articolata mediante
l’osso occipitale alla prima vertebra cervicale (atlante) si suddivide
in:
- Neurocranio: parte superiore e posteriore costituita da otto
ossa, quattro impari (frontale, etmoide, sfenoide, occipitale) e due pari
(temporali e parietali).
- Splancnocranio: parte anteriore costituita da quattordici ossa, due
impari (mandibola e vomere) e sei pari (mascellari superiori, zigomatiche,
lacrimali, cornetti inferiori, nasali, palatine).
TRONCO, formato da:
- Colonna vertebrale: insieme
delle vertebre incolonnate lungo la linea mediana posteriore tra il capo
ed il bacino. La colonna vertebrale si suddivide in segmenti relativi alla
regione del corpo che attraversano. La colonna vertebrale si suddivide in:
- tratto cervicale
(collo): composto da 7 vertebre (le prime due sono l'atlante e
l'epistrofeo);
- tratto dorsale
(dorso): composto da 12 vertebre;
- tratto lombare
(lombi): composto da 5 vertebre;
- tratto sacrale
(sacro): composto da 5 vertebre;
- tratto coccigeo
(coccige): composto da 4-5 vertebre. Sia le vertebre sacrali che le
vertebre coccigee sono saldate tra di loro.
- Ossa del cinto toracico:
collegamento tra l’arto superiore ed il tronco. È formato da:
- clavicola: osso
pari e appiattito articolato tra la parte alta dello sterno e l’acromion
della scapola;
- scapola:
osso piatto e triangolare situato nella regione superiore laterale del
dorso. Nel suo angolo esterno si articola con l’omero e con la
clavicola, rispettivamente con la cavità glenoidea e l’acromion.
-
Gabbia toracica:
insieme delle ossa che costituiscono lo scheletro della regione toracica e
dorsale. È costituita dalle vertebre dorsali,
dalle costole e dallo sterno (osso impari
simmetrico costituente la parte anteriore della gabbia toracica. Su di
esso si di articolano le clavicole e le costole).
-
Bacino:
complesso osseo, formato dalle due ossa iliache e
dall’osso sacro, su cui si articolano gli arti inferiori e la
colonna vertebrale. La parte inferiore dell’osso iliaco viene denominata
pube.
ARTI
SUPERIORI,
comprendenti:
-
Omero: osso
lungo costituente la parte scheletrica del braccio. Si articola tra la
cavità glenoidea della scapola e l’una e radio dell’avambraccio.
-
Radio: osso
lungo che, insieme all’ulna, costituisce la parte scheletrica
dell’avambraccio. Si articola tra l’omero, l’ulna ed il carpo.
-
Ulna: osso lungo
che, insieme al radio, costituisce lo scheletro dell’avambraccio. Si
articola sul radio e tra l’omero ed il carpo.
-
Carpo: regione
della mano compresa tra l’articolazione del polso ed il metacarpo. Si
compone di otto ossa: scafoide, semilunare,
piramidale, piriforme, trapezio, trapezoide, grande osso e uncinato.
-
Metacarpo:
regione della mano che congiunge il carpo alle falangi. Dal punto di vista
scheletrico è composta da cinque ossa.
-
Falangi:
segmenti ossei che compongono le dita della mano. Sono tre per ogni dito,
rispettivamente I falange,
II falange, e III falange (o
falange ungueale).
Fa
eccezione il pollice che ne ha due (I e III).
ARTI
INFERIORI,
comprendenti:
-
Femore: osso
lungo della coscia che si articola tra l’osso iliaco, tibia e rotula.
-
Rotula: osso
piatto della regione anteriore del ginocchio.
-
Tibia: osso
lungo che, insieme al perone, costituisce la parte scheletrica della
gamba. Si articola tra il femore e rotula (ginocchio) ed il perone e
l’astragalo (caviglia).
-
Perone: osso
lungo che insieme alla tibia costituisce la parte scheletrica della gamba.
Situato esternamente alla tibia, si articola tra la parte superiore di
questa e l’astragalo del piede.
-
Tarso: regione
del piede compresa tra l’articolazione della caviglia ed il metatarso.
Si compone di sette ossa: astragalo
(situato nella regione del calcagno, articolato superiormente con la
tibia), calcagno (situato nell’estremità
postero-inferiore del piede. Si articola con l’astragalo ed il cuboide.
Forma la protuberanza del tallone), scafoide,
cuboide e le tre ossa cuneiformi.
-
Metatarso:
regione del piede che congiunge il tarso alle falangi. Dal punto di vista
scheletrico è composto da cinque ossa.
-
Falangi: stesso
discorso descritto in precedenza. Fa
eccezione l’alluce che ne ha due.
Lo scheletro
Le articolazioni
Le
articolazioni costituiscono il sistema di
connessione tra due o più segmenti ossei.
Nell'esame
di una articolazione vanno presi in considerazione le superfici articolari
e i mezzi di connessione.
In
base al grado di mobilità che permettono le superfici di contatto, le
articolazioni vengono classificate come (Figura):
-
DIARTROSI,
articolazioni mobili, possono avere diversa forma ed effettuare diversi
movimenti:
- Trocleo-artrosi, una gola
concava (troclea) entro la quale si inserisce un una faccia convessa a
forma di rocchetto (es.: tra la troclea omerale e l'ulna). Consente
movimenti di flessione ed estensione.
-
Trocoide,
un cilindro osseo avvolto da un anello fibroso che scorre su una
superficie leggermente cava (es.: tra il capitello del radio e l'ulna; tra
l'atlante l'epistrofeo).
Consente movimenti di pronazione e di supinazione.
- A sella, due superfici aventi ognuna due
curvature, una concava e l'altra convessa (es.: tra il carpo ed metacarpo
del pollice; tra lo sterno e la clavicola). Consente movimenti di
flessione, estensione, abduzione e adduzione.
- Condilo-artrosi, una sporgenza convessa
allargata (ovoidale) entro una superficie concava anch'essa allargata (es.:
tra il radio e il carpo; tra il metacarpo e le falangi; l'articolazione
del ginocchio). Consente movimenti di flessione, estensione, abduzione e
adduzione.
- Enartrosi, superficie sferica (testa)
entro una cavità (es.: l'articolazione dell'anca; tra la scapola e
l'omero). Consente movimenti di flessione, estensione, abduzione,
adduzione, rotazione esterna e rotazione interna.
-
ANFIARTROSI,
articolazioni semimobili, sono generalmente costituite da superfici ossee
pianeggianti o quasi, con l'interposizione di un disco cartilagineo (es.:
tra le vertebre). Consentono piccoli movimenti in tutti i sensi.
-
SINARTROSI,
immobili, non hanno una vera e propria meccanica articolare. A seconda se
tra le due ossa è interposto tessuto cartilagineo oppure tessuto
connettivale semplice si dividono in sicondrosi
e in suture (es.: tra le ossa del cranio).
Tipi
di articolazioni

I MEZZI
DI CONNESSIONE tra le articolazioni sono (Figura):
-
la capsula articolare,
manicotto di tessuto connettivo denso, che si inserisce tra i segmenti
ossei in connessione rivestendo completamente l'articolazione;
-
i legamenti,
cordoni fibrosi che uniscono un capo osseo con l'altro. Sono molto
resistenti e possono situarsi all'interno o all'esterno della capsula
articolare;
-
i tendini dei muscoli
che si inseriscono in stretta vicinanza della rima articolare di un osso,
insieme alla capsula articolare ed ai legamenti, permettono
all'articolazione una maggiore stabilità;
-
le cartilagini articolari,
generalmente cartilagine ialina o fibrosa, rivestono le superfici
articolari. In alcune articolazioni si frappone anche un disco
cartilagineo (es.: articolazione del ginocchio). La cartilagine articolare
è soffice, compressibile, estensibile e deformabile. Inoltre tende a
riacquistare sempre il suo spessore di riposo;
-
la membrana sinoviale secerne
un liquido vischioso che ha lo scopo di facilitare lo scorrimento tra le
due superfici a contatto.
Struttura
schematica di una articolazione

LE ARTICOLAZIONI DEL CORPO UMANO sono (Figura):
Articolazioni
del busto:
-
articolazioni del capo (occipito-atlantoidea ed atlanto-epistrofea);
-
articolazioni della colonna vertebrale (intervertebrali);
-
articolazioni vertebro-costali;
-
articolazioni costo-sternali.
Articolazioni
degli arti superiori:
-
complesso articolare della spalla (sterno-clavicolare, acromio-clavicolare
e scapolo-omerale);
-
articolazione del gomito (omero-radio-ulnare superiore);
-
articolazione del polso (radio-carpica e radio-ulnare inferiore);
-
articolazioni della mano.
Articolazioni
degli arti inferiori:
-
articolazione dell'anca (coxo-femorale);
-
articolazione del ginocchio (femoro-rotuleo-tibiale);
-
articolazione della caviglia (tibio-tarsica e peroneo-tibiale inferiore);
-
articolazioni del piede.
LE PRINCIPALI ARTICOLAZIONI

|