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L’ANALISI DEL CALCIO A 5 IN CAMPANIA, TRA NUOVI
SUCCESSI E RIPETUTI ABBANDONI E FUSIONI – LE RISPOSTE DI ANTONINO CONTE,
ALLENATORE DI PRIMO LIVELLO Nelle settimane passate ci siamo occupati in maniera approfondita del “boom” del futsal veneto, chiamando a commentarlo alcuni diretti protagonisti. Oggi riproponiamo l’operazione prendendo in esame il calcio a 5 in Campania, anch’esso reduce da una serie di risultati positivi ma come sempre alle prese con difficoltà che portano ad abbandoni, fusioni e cambi di denominazione. L’intento, anche in questo caso, è di comprendere se ci sono ragioni positive dietro operazioni di questo tipo e, soprattutto, se si intravedono segnali di ottimismo per la disciplina, a partire – come sempre – dalla linfa vitale, i settori giovanili. Il primo a rispondere alle nostre domande è Antonino Conte, allenatore di primo livello. Se si può parlare di momento magico per il calcio a 5 veneto, come va interpretato quello del calcio a 5 campano, con il Napoli arrivato alla semifinale scudetto, la Barrese che ha vinto il campionato di A2 ed il gran numero di squadre in serie B? Certamente il risultato sportivo per la Campania quest'anno è stato positivo, il Napoli ha fatto la semifinale scudetto, la Napoli Barrese ha vinto il campionato di A2 e l'Azzurra S. Alfonso quello di serie B, senza dimenticare la finale di coppa Italia di serie B persa sempre dell'Azzurra. La Campania, negli ultimi anni, è stata sempre tra le prime regioni come numero di squadre e questo è il frutto dei tanti sacrifici di tutti coloro che orbitano nel mondo del futsal, anche se con il continuo lievitare dei costi sta diventando sempre più difficile. Si deve parlare di fenomeni improvvisi o perfino imprevedibili oppure debbono considerarsi frutti di un lavoro di programmazione? Credo che questi risultati siano frutto del lavoro svolto in questi anni, perchè anche se le società cambiano in maniera frettolosa, anno dopo anno, le persone che le frequentano sono sempre le stesse. A proposito del futsal veneto si é discusso, con argomenti che non sempre hanno trovato tutti d'accordo, in merito all'importanza del fattore economico al fine di ottenere risultati positivi: come siamo messi in Campania? c'entra o no la disponibilità di mezzi economici? La disponibilità c'è, in quanto queste squadre hanno investito tanti soldi e ne stanno investendo ancora altri, però le difficoltà stanno crescendo insieme al lievitare dei costi e credo che l'unica soluzione per far risollevare e riprendere l'ambiente sia lo sviluppo dei settori giovanili. Da diversi anni é in atto in Campania un continuo movimento tellurico a livello societario, tra fusioni, separazioni, ridefinizioni non sempre andate a buon fine: sono tappe di un processo di crescita o colpi di coda di un movimento in crisi inarrestabile? Questi fattori sono dovuti al fatto che più si sale di livello e più i costi sono maggiori, e quindi bisogna unirsi per trovare nuove risorse. Questo non credo che sia segno di crisi ma certamente, se non si creano risorse alternative, finisce che prima o poi tutto scoppia. Cerchiamo di chiudere con qualche nota positiva: ci sono ragioni per tornare ottimisti, almeno a livello giovanile? Ci sono segnali favorevoli nell'ambito dei settori giovanili? La linfa dei nuovi talenti campani é esaurita oppure no? Credo che siamo ancora lontani da un vero e proprio sviluppo dei settori giovanili, in quanto le società vogliono tutto e subito e non fanno un investimento a lungo termine come può essere quello dei settori giovanili, anche se qualcosa sta cambiando, con una crescita almeno numerica di società di calcio a 5 con il settore giovanile proprio. Riguardo i nuovi talenti, purtroppo molte società preferiscono investire soldi su giovani oriundi che vengono in Italia per fare solo calcio e così dopo due anni sono veri calcettisti, mentre rinunciano a puntare sui campani che potrebbero avere una crescita temporale maggiore. Ci sarebbe bisogno di una regola che costringa le squadre a schierare giovani italiani nelle liste in modo da dargli più fiducia. Mimmo Lacquaniti |
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