
Dopo una settimana di
polemiche e processi in contumacia, esce allo scoperto Ninì Conte,
allenatore dello Scafati S.Maria. “In quest’ultima settimana ne ho
sentite di tutti i colori – commenta Conte –, è stato messo in piedi
un processo nel quale si è potuta ascoltare solo la voce
dell’accusa. E’ vero - ammette il trainer- la stagione che si è
appena conclusa va sicuramente archiviata come deludente. Ma non
fallimentare. Forse abbiamo tutti un po’ la memoria corta, e
dimentichiamo che fino alla diciottesima giornata di campionato lo
Scafati stava disputando un campionato brillante. In piena lotta per
i play-off. Poi è evidente che qualcosa si è rotto. E all’interno
dello spogliatoio, e sul versante societario. Per questo credo sia
giusto, come ha rimarcato il vicepresidente Sansone, dire che ci
sono stati errori a più ampio raggio. Io posso assumermi le
responsabilità a livello tecnico. E’ palese che nelle ultime sette
giornate la squadra ha subito un’involuzione nel gioco e nei
risultati, fallendo l’obiettivo dei play-off. Abbiamo perso la
convinzione nei nostri mezzi e siamo scesi in campo morsi dal
terrore di fare risultato. La mia colpa è di non essere riuscito ad
estirpare questo cancro di natura psicologica dalla testa dei
giocatori. Ora ci sederemo al tavolo e discuteremo sul futuro”. La
panchina dell’allenatore scafatese scotta, e sono in molti a
pronosticare un suo prossimo addio. Conte però non parla affatto da
ex. “Ho fallito dal punto di vista dei risultati, ma sono anche
rimasto perfettamente in linea con i programmi societari, che
parlavano di una crescita costante del settore giovanile. Ho portato
in prima squadra molti under 21, e ho contribuito anche alla
crescita di 2-3 under 18. La società mi aveva chiesto anche questo,
e i risultati testimoniano che lo Scafati primeggia in Campania a
livello giovanile. Per questo sono sereno, nonostante le tante voci
che girano. Dalla società non ho avuto alcuna comunicazione
ufficiale, dal momento che non ci siamo ancora incontrati per
tracciare un bilancio. Ho un rapporto straordinario col presidente
Longobardi, e sono pronto ad accettare con serenità qualsiasi
decisione. Io sono pronto a rimboccarmi le maniche e ricominciare.
Credo ancora in questo progetto”.
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Scritto da Antonio Del Vecchio |
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