18 aprile 2010
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06 aprile 2010

 

 Dopo una settimana di polemiche e processi in contumacia, esce allo scoperto Ninì Conte, allenatore dello Scafati S.Maria. “In quest’ultima settimana ne ho sentite di tutti i colori – commenta Conte –, è stato messo in piedi un processo nel quale si è potuta ascoltare solo la voce dell’accusa. E’ vero - ammette il trainer- la stagione che si è appena conclusa va sicuramente archiviata come deludente. Ma non fallimentare. Forse abbiamo tutti un po’ la memoria corta, e dimentichiamo che fino alla diciottesima giornata di campionato lo Scafati stava disputando un campionato brillante. In piena lotta per i play-off. Poi è evidente che qualcosa si è rotto. E all’interno dello spogliatoio, e sul versante societario. Per questo credo sia giusto, come ha rimarcato il vicepresidente Sansone, dire che ci sono stati errori a più ampio raggio. Io posso assumermi le responsabilità a livello tecnico. E’ palese che nelle ultime sette giornate la squadra ha subito un’involuzione nel gioco e nei risultati, fallendo l’obiettivo dei play-off. Abbiamo perso la convinzione nei nostri mezzi e siamo scesi in campo morsi dal terrore di fare risultato. La mia colpa è di non essere riuscito ad estirpare questo cancro di natura psicologica dalla testa dei giocatori. Ora ci sederemo al tavolo e discuteremo sul futuro”. La panchina dell’allenatore scafatese scotta, e sono in molti a pronosticare un suo prossimo addio. Conte però non parla affatto da ex. “Ho fallito dal punto di vista dei risultati, ma sono anche rimasto perfettamente in linea con i programmi societari, che parlavano di una crescita costante del settore giovanile. Ho portato in prima squadra molti under 21, e ho contribuito anche alla crescita di 2-3 under 18. La società mi aveva chiesto anche questo, e i risultati testimoniano che lo Scafati primeggia in Campania a livello giovanile. Per questo sono sereno, nonostante le tante voci che girano. Dalla società non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale, dal momento che non ci siamo ancora incontrati per tracciare un bilancio. Ho un rapporto straordinario col presidente Longobardi, e sono pronto ad accettare con serenità qualsiasi decisione. Io sono pronto a rimboccarmi le maniche e ricominciare. Credo ancora in questo progetto”.

Scritto da Antonio Del Vecchio   

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