
In
vista del prossimo torneo di serie B, lo Scafati Santa Maria sta
lavorando da mesi per allestire un organico nuovo in vista della
stagione ventura. Tre acquisti fin’ora sinonimo di qualità, due
italo – brasiliani ed un nazionale per rilanciare le ambizioni di un
club che in questi anni ha raccolto troppo poco. Il trainer Ninì
Conte, riconfermato alla guida del sodalizio del presidente
Longobardi, è soddisfatto del lavoro svolto dalla società: “Abbiamo
fatto un mercato oculato, mirato rivoluzionando l’organico rispetto
alla passata stagione, dispiace solo aver perso un giocatore come
Mario Esposito, al contempo sono arrivati diversi giovani
interessanti”. Il mercato è ancora in fermento ed anche il ds
Viviano è molto attivo nella ricerca di un paio di pedine per
completare la rosa, resta ancora calda la pista Amirante e Conte
aggiunge: “L’organico può già essere valido ma il tutto dipende
dagli obiettivi che si vuole prefiggere la società, attualmente ci
sono sette elementi di spessore, ma sinceramente manca ancora
qualcosa per poter ambire alla vittoria del torneo”. Chiuso il
discorso in serie A2 con i ripescaggi delle due campane Gragnano e
Marigliano, restano ancora tanti interrogativi per la serie cadetta:
“Sono contento dei ripescaggi delle squadre campane, purtroppo in
serie B tutto è in alto mare – afferma il trainer biancoazzurro, che
aggiunge - Sono stati prorogati i termini delle iscrizioni, questo
non è certamente positivo. Bisogna aspettare per fare le dovute
valutazioni”. La società scafatese si è sempre dimostrata attenta
al settore giovanile, quest’anno con Stefano Salviati si punta a
diventare il top a livello regionale: “Salviati è senza dubbio il
migliore, chi meglio di lui può gestire il settore giovanile, ha
avuto carta bianca dalla società e siamo sicuri di poter raccogliere
tanti frutti da questa scelta. Abbiamo giovani interessanti come De
Vivo, Gennaro Esposito ed Ezio Esposito che possono essere
importanti in ottica futura, non tralasciando Mattiello e Ficco, che
l’anno scorso hanno fatto bene già a Marigliano”. Molta attenzione è
stata rivolta anche all’assetto societario, rinnovato rispetto ala
passato, Conte conclude dicendo: “Alla base di un’ottima squadra c’è
sempre una solida società, lo Scafati ha lavorato bene e dopo un
anno di transizione, quest’anno sono state individuate nuove figure
che hanno accettato con entusiasmo di entrare nell’organigramma.
Sono stati creati tutti i presupposti per guardare con fiducia al
futuro”.
|