29 luglio 2009
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29 luglio 2009

 

 In vista del prossimo torneo di serie B, lo Scafati Santa Maria sta lavorando da mesi per allestire un organico nuovo in vista della stagione ventura. Tre acquisti fin’ora sinonimo di qualità, due italo – brasiliani ed un nazionale per rilanciare le ambizioni di un club che in questi anni ha raccolto troppo poco. Il trainer Ninì Conte, riconfermato alla guida del sodalizio del presidente Longobardi, è soddisfatto del lavoro svolto dalla società: “Abbiamo fatto un mercato oculato, mirato rivoluzionando l’organico rispetto alla passata stagione, dispiace solo aver perso un giocatore come Mario Esposito, al contempo sono arrivati diversi giovani interessanti”. Il mercato è ancora in fermento ed anche il ds Viviano è molto attivo nella ricerca di un paio di pedine per completare la rosa, resta ancora calda la pista Amirante e Conte aggiunge: “L’organico può già essere valido ma il tutto dipende dagli obiettivi che si vuole prefiggere la società, attualmente ci sono sette elementi di spessore, ma sinceramente manca ancora qualcosa per poter ambire alla vittoria del torneo”. Chiuso il discorso in serie A2 con i ripescaggi delle due campane Gragnano e Marigliano, restano ancora tanti interrogativi per la serie cadetta: “Sono contento dei ripescaggi delle squadre campane, purtroppo in serie B tutto è in alto mare – afferma il trainer biancoazzurro, che aggiunge - Sono stati prorogati i termini delle iscrizioni, questo non è certamente positivo. Bisogna aspettare per fare le dovute valutazioni”.  La società scafatese si è sempre dimostrata attenta al settore giovanile, quest’anno con Stefano Salviati si punta a diventare il top a livello regionale: “Salviati è senza dubbio il migliore, chi meglio di lui può gestire il settore giovanile, ha avuto carta bianca dalla società e siamo sicuri di poter raccogliere tanti frutti da questa scelta. Abbiamo giovani interessanti come De Vivo, Gennaro Esposito ed Ezio Esposito che possono essere importanti in ottica futura, non tralasciando Mattiello e Ficco, che l’anno scorso hanno fatto bene già a Marigliano”. Molta attenzione è stata rivolta anche all’assetto societario, rinnovato rispetto ala passato, Conte conclude dicendo: “Alla base di un’ottima squadra c’è sempre una solida società, lo Scafati ha lavorato bene e dopo un anno di transizione, quest’anno sono state individuate nuove figure che hanno accettato con entusiasmo di entrare nell’organigramma. Sono stati creati tutti i presupposti per guardare con fiducia al futuro”.

 

 Gerardo Longobardi    www.calciofive.net