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Davide de Gregorio
 
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ANATOMIA FUNZIONALE della CAVIGLIA e MECCANISMO TRAUMATICO DISTORSIVO

 

L'articolazione della caviglia è stata paragonata per la sua anatomia ad un mortaio a pestello, essendo il mortaio formato dalle epifisi tibiali e fibulari distali che con le porzioni malleolari racchiudono a pinza l'astragalo.
La pinza tibio-peroneale è mantenuta chiusa saldamente dai robusti legamenti Tibio-Peroneali: anteriore, posteriore e trasverso, il quale forma parte della fossa articolare per l'astragalo. 
La capsula articolare è più lassa anteriormente e posteriormente, più tesa lateralmente e medialmente in conformità al tipo di movimento articolare concesso. 
Lateralmente la capsula è fusa con il legamento Collaterale Laterale, mentre medialmente è rinforzata dal legamento Deltoideo. Quest'ultimo è un robusto legamento a partenza dai margini anteriore, posteriore e dall'apice del malleolo mediale con inserzioni a ventaglio sui versanti mediali di scafoide tarsale, astragalo e calcagno e sul legamento scafoideo-calcaneo-plantare, cioè sui versanti mediali delle strutture prossimali del piede.
Il legamento Collaterale Laterale è composto da tre fasci: Peroneo-Astragalico-Anteriore, Peroneo-Astragalico-Posteriore e Peroneo-Calcaneare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1- Capsula articolare anteriore e posteriore
6- Perone
7- Tibia
8- Calcagno
9- Leg. Tibio-scafoideo (fascio anteriore)
10- Leg. Tibio-calcaneare (fascio medio)
11- Leg. Tibio-asctragalico (fascio posteriore)
12- Leg. Tibio-astragalico-anteriore (fascio profondo)

 

 

Durante un evento traumatico distorsivo di grado 1 o più il formarsi dell'ematoma perimalleolare e determinato dalla rottura del vaso (arteriola) che decorre a fianco dei legamenti. Pertanto, si può, già fare una valutazione clinica del grado di distorsione dalla rapidità e l'entità dell'ematoma formatosi.
Se non vi è nessun ematoma la distorsione sarà di grado 0, modesto ematoma sarà di grado 1 mentre imponente ematoma formatosi con estrema rapidità sarà di grado 2 0 3.


1- Arteriole che decorrono lungo i legamenti della peroneoali e tibiali della ccaviglia
Il movimento concesso alla caviglia è la flesso-estensione con una ampiezza di circa 90°,dai -75° ai +15° rispetto la posizione di partenza considerata con il piede a 90° rispetto l'asse della gamba. 
Importante è anche il movimento di inversione-eversione del piede con fulcro nella articolazione sottoastragalica.

La lesione traumatica del legamento Collaterale Laterale è una evenienza frequente, molto più rara è invece la lesione traumatica del legamento Deltoideo. Questo perché il compartimento mediale del piede è fisiologicamente più protetto, sia per una maggiore stabilità del sistema sia perchè il principale asse di carico sul piede è tendenzialmente mediale, quindi vi è un braccio di leva più favorevole alle distorsioni in inversione.

Il comportamento dell'apparato muscolo-tendineo gioca un ruolo fondamentale nella stabilizzazione attiva delle articolazioni ed un ruolo determinante nella progressione dell'evento traumatico distorsivo: quando il movimento forzato provoca lo stiramento delle formazioni capsulari ricche di recettori propriocettivi si determina, per un riflesso automatico di difesa, un aumento del tono muscolare ed una contrazione dei muscoli peronei (laterali) o tibiali (mediali). Se è pronta e valida questa contrazione può arrestare l'evolversi dell'evento traumatico, in caso contrario, il trauma distorsivo prosegue la sua azione lesiva. 
Queste variabili reazioni funzionali sommate al peso corporeo ed alle infinite modalità di spostamento durante l'evento traumatico, condizionano l'evolversi della lesione e la sua gravità. 
Le modalità con cui si verifica un trauma distorsivo sono varie, pur avendo un risultato finale comune nelle lesioni capsulo legamentose.
Di più frequente riscontro sono lesioni in inversione forzata dovuta ad un arresto brusco del piede nella prima fase di appoggio, come ad esempio succede quando un calciatore si trova improvvisamente il piede portante bloccato dal piede di un avversario, oppure lesioni, sempre in inversione forzata, per sovraccarico improvviso sul bordo laterale del piede portante come quando un individuo che correndo viene improvvisamente spinto dal lato del piede sotto carico attivo.
In questi casi la progressione della lesione segue un preciso iter lineare: la prima struttura chiamata in causa è il legamento del seno del tarso nel medio piede, zona fulcro dei movimenti di inversione ed eversione, quindi, con l'equinismo della tibio-tarsica, si mette in tensione il legamento Peroneo-Astragalico-Anteriore. Se questo cede, si entra nel capitolo delle distorsioni gravi in cui si ha per prima la distrazione o rottura del legamento Peroneo-Calcaneare e poi del Peroneo-Astragalico-Posteriore 
Altre modalità con cui può avvenire una distorsione, non in relazione con la dinamica del passo, possono essere una caduta dall'alto su di un piede in posizione non funzionale, in eversione o in inversione, come ad esempio un pallavolista in ricaduta dopo una schiacciata o un calciatore dopo aver colpito il pallone di testa nella fase aerea, oppure una inversione/eversione forzata per un appoggio su un piano inclinato od un ostacolo, come un piede di un avversario.
In questi casi la prima articolazione interessata è nel mediopiede (calcaneo-cuboidea). Quando il peso del corpo si sposta dall'avampiede al retropiede l'evento traumatico investe il legamento Peroneo-Astragalico-Anteriore poi il legamento Peroneo-Calcaneare e quindi il legamento Peroneo-Astragalico-Posteriore come nelle modalità precedentemente illustrate.
Da sottolineare che le distorsioni in eversione sono rare, in quanto quasi sempre si ha un interessamento più ampio con diastasi Tibio-Peroneale, per la rottura dei legamenti Tibio-Peroneali. Ne può conseguire la lussazione Tibio-Tarsica, oppure frattura del malleolo peroneale, patologie che necessitano di trattamento immobilizzante in scarico prolungato eventualmente associato ad intervento chirurgico. 

Classificazione delle distorsioni

Prima di decidere quale sia il trattamento più idoneo per un trauma distorsivo della caviglia è d'obbligo valutare l'entità ed il grado di lesione, ossia valutare se la distorsione è di grado zero - grado uno - grado due - grado tre.

GRADO "0"
-Stiramento dell'apparato capsulo-legamentoso con tumefazione emorragica modesta o assente a livello perimalleolare.
- Dolore localizzato.

GRADO "1"
- Rottura isolata del legamento Peroneo-Astragalico-Anteriore.
- Tumefazione perimalleolare.
- Dolore e parziale impotenza funzionale.
Clinicamente si apprezza una modesta instabilità antero-esterna

L'Rx dinamica in varo forzato, mostra un apertura tra 10°e 15°, ed un cassetto posteriore di non più di dieci millimetri.

GRADO "2 - 3"
Lesioni più gravi con instabilità conclamata, che necessitano di trattamenti immobilizzanti, con apparecchio gessato, o intervento chirurgico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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